Guida ai farmaci e vaccini. Come e quando le medicine sono dannose – Schar Manzoli

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I vaccini sono inutili e spesso dannosi? Ha un qualche senso iniettare la malattia in un sistema immunitario sano? La obbligatorietà dei vaccini, vigente solo in Italia e in pochissimi altri paesi del mondo (in nessuno di quelli socialmente ed economicamente avanzati), è dunque evidentemente sostenuta da un cartello composto da politici, amministratori e altri foraggiato da Big Pharma?

Questo libro, sempre attualissimo, non cerca di fare chiarezza sulla corruzione ma sulla effettiva utilità dei vaccini e dei farmaci. Un’opera coraggiosa, visto che oggi appena si accenna anche «un timido no» ai vaccini si viene etichettati come trogloditi.

Il contenuto obiettivo del libro potrebbe sgomentare il lettore, facendogli perdere quelle sicurezze che parevano ormai acquisite e rimettendo in discussione il nostro sistema sanitario (da molti ritenuto da anni alla completa mercé dell’inesauribile e sempre più colossale potenza finanziaria delle case farmaceutiche) e quindi la garanzia del benessere personale e dei propri cari; un sistema che tenga conto del malato piuttosto del sintomo soltanto, che cerca di far scomparire attraverso l’uso di sostanze che non solo non curano la malattia alla radice, ma anzi intossicano l’organismo, rischiando di scatenare nello stesso una serie di reazioni gravi, di malattie e mali iatrogeni (ossia provocati dalle stesse medicine), con esiti spesso mortali, come cancri, epilessie, neuriti, emorragie cutanee, parestesie, necrosi epatiche, anoressie, asme, turbe gastro-intestinali, ambliopie, nascite teratogene ecc. Queste sono solo alcune delle conseguenze derivanti dall’assunzione di farmaci quando non si va incontro alla morte.

Si prendano ad esempio i comunissimi medicinali al metamizolo, che, come derivato del pirazolone, provoca tumori, danni ai reni e agranulocitosi. Si pensi altresì al Valium e all’Optalido: accusato il primo di provocare ipotensioni gravi sino al collasso e alla morte, eruzioni cutanee, vomito, impotenza sessuale, vuoti di memoria, disordini alla vista, di attraversare la barriera placentare con gravi conseguenze per il feto, di favorire il cancro al seno; il secondo è invece ritenuto il responsabile di convulsioni, confusione mentale, malattie renali, ulcera, diabete ed insufficienza epatica. Questi i risultati della moderna medicina sintomatica che prevede l’assunzione di farmaci, i cui nomi sono contenuti in questo libro che documenta i danni che essi provocano nel nostro organismo.

I vaccini, invece, anziché debellare il morbo per cui sono inoculati ne portano a una recrudescenza, scatenando delle epidemie. Esempi ne sono i Sabin e Salk, coltivati su reni di scimmia, responsabili di provocare gravi malattie, tra cui tumori al cervello, sclerosi a placche oltre a quella poliomielite da cui essi dovrebbero preservare.

Esistono alternative sia all’interno della medicina ufficiale, sia in quella cosiddetta «alternativa o dolce», che per ora sono ancora relegate ai margini (in Italia sia del sistema sanitario sia nei media), alcune di queste medicine fanno parte del bagaglio culturale di tradizioni millennarie, di luoghi anche molto lontani da noi.

L’autrice, attraverso affermazioni scrupolosamente documentate, cerca di offrire una informazione più imparziale possibile affinché il lettore possa compiere liberamente le scelte dallo stesso ritenute utili per tutelare la propria salute, e non perché imposte dallo Stato o perché lo dice questo o quel professore sponsorizzato dall’industria farmaceutica. Una tale scelta, va detto, implica una apertura mentale notevole e una solida base culturale, in altri termini un individuo sicuro di sé, non subordinato a nessuno, quindi alieno dall’abitudine di delegare ad altri la cura della propria salute e soprattutto dei propri figli verso i quali negli ultimi anni il sistema «Stato italiano» sta rendendo sempre più stringenti le maglie della discrezionalità genitoriale rispetto alla scelta se vaccinare i propri figli.

Si tratta dunque di essere anticonformisti, complottisti, superficiali, primitivi, pressapochisti, succubi dell’emotività o piuttosto si tratta di tutelare il diritto inalienabile che ciascun essere umano ha di salvaguardare la propria salute e la propria integrità?

Crediamo dunque che si tratti di un’opera indispensabile per tutti coloro i quali abbiano a cuore la propria salute.

Dimensioni 205 × 125 × 15 mm
Anno

1987

Aspetto

copertina flessibile

ISBN

8876692347

Condizioni

Ottime condizioni

Luogo

Padova

Pagine

181

Autore

Milly Schar-Manzoli

Editore

MEB